Call to Action, "fondamentali" da sapere per una landing page efficace

La call to action è il motivo per cui le nostre landing page non convertono. Sulla call to action se ne sentono tante e proprio per questo voglio condividere la mia esperienza. Ultimamente mi è capitato di ricevere sempre più richieste di aiuto per migliorare l’efficacia della landing page.

In questi casi c’è sempre una checklist a cui fare riferimento e se non c’è ricorriamo alla nostra logica, al buon senso e all’esperienza.

Voglio condividere con te la mia checklist per valutare l’efficacia di una call to action. Te la propongo così possiamo migliorarla e renderla uno strumento ancora più utile.

Quando penso ad un chiamata all’azione mi viene in mente un esercito di persone che seguono un comandatante. Un po’ come nel Gladiatore (il film) quando Massimo Decimo incita le truppe nella battaglia di Germania (il discorso dei campi elisi per intenderci). La call to action la vedo allo stesso modo. Dobbiamo incitare, persuadere ed invogliare gli utenti a compiere una determinata azione. Naturalmente il valore che gli offriamo dev’essere sempre qualitativamente elevato anche perché altrimenti ci ritroveremmo con un cliente insoddisfatto ed una brutta reputazione con cui confrontarci.

Le due aree per determinare il valore di una call to action, a mio avviso, sono: Copywriting Design

Call to action rappresentata da un pulsante rosso con su scritto

Copywriting

“Clarity Trumps Persuasion” -- Dr. Flint McGlaughli.

Sulla scia di questa frase detta da un guru del web marketing e dell’ottimizzazione possiamo sottolineare alcuni aspetti che una call to action deve possedere:

  • Inizia con un verbo?
  • E’ diretta? Breve? Comprensibile?
  • Contiene un avverbio di tempo? (ora, adesso, subito ecc.)
  • La Headline contiene la parola chiave che l’utente ha cercato?
  • La Headline è lunga max 150 caratteri? Secondo un studio di Dan Zarrella i titoli H1 più efficaci sono quelli che hanno una lunghezza massima di 150 caratteri

Facciamo qualche esempio

Analisi landing page di SEOMoz

Headline: SEO e Social Monitoring, made Simple (37 caratteri)

Keyword: seo e social monitoring

CTA:

  • Inizia con un verbo: si
  • Diretta: si (Start your free trial, si potrebbe migliorare effettuando qualche esperimento sull’aggiunta di un avverbio di tempo)
  • Breve: si
  • Comprensibile: direi di si
  • Offre un beneficio: puoi provare lo strumento per 30 giorni gratis

Analisi landing page MindMeister

Headline: Mind mapping Brainstorming (27 caratteri)

Keyword: mind map

CTA (2 CTA, la regola d’oro sarebbe LESS IS MORE)

  • Inizia con un verbo: si
  • Diretta: si (anche questa si potrebbe migliorare effettuando qualche esperimento sull’aggiunta di un avverbio di tempo)
  • Breve: si
  • Comprensibile: si
  • Offre un beneficio: puoi registrarti gratis o provare la demo

Analisi landing page Adwords

Headline: Pubblicità su Google (21 caratteri)

Keyword: pubblicità online

CTA (2 CTA)

  • Inizia con un verbo: si
  • Diretta: si
  • Breve**:** si
  • Comprensibile: si
  • Offre un beneficio: ti aiutano ad iniziare la tua campagna e paghi solo per i risultati ottenuti

Arrivati a questo punto siamo in grado di valutare i primi due elementi della call to action: l’headline e l’azione che compierà l’utente sulla landing page. Passiamo oltre!

Valutiamo il design

Quando si parla di design della landing page ci sono una marea di scuole di

C’è chi dice:

  • Che devono essere brevi e l’utente deve trovare tutto e subito
  • Che non ci devono essere distrazioni
  • Che deve possede un buon bilanciamento nelle spaziature degli oggetti
  • Che devono emozionare e trasmettere tranquilittà
  • ...

Naturalmente la landing page è solo un mezzo per far emergere la nostra CTA, non dimentichiamocelo!

Quindi come valutiamo, in prima battuta, la landing page?

Io utilizzo alcuni punti in comune tra le varie scuole di pensiero che hanno sempre portato buoni risultati per i clienti che ho seguito.

Il design della nostra landing page deve avere:

  • Preferibilmente una sola call to action. Troppe call to action confondono
  • Testo. Le persone cercano informazioni quindi non limitiamoci ad infarcirla di immagini. L’immagine dev’essere solo uno strumento per far risuonare il messaggio che vogliamo comunicare
    • Distribuzione e struttura della pagina. Usiamo un framework e degli schemi per posizionare gli elmenti. Allineamenti giocano per il cervello umano un ruolo importante nel metterlo a proprio agio. Vi sentite meglio e più rilassati per una pagina ben allineata e con un stile pulito che vi trasmetta un senso di ordine e di cura nei dettagli oppure una pagina che è mal organizzata e confusionaria?
    • Una direzione chiara. Le persone scansionano le pagina ad F o a Z da sinistra a destra o da destra a sinistra se provengono da culture orientali. Le cose più importanti devono essere all’inizio e devono accompagnare per mano l’utente proprio come una visita guidata!

SEOMoz

  • CTA: (1) molto buona
  • Immagini di supporto al testo: si
  • Distribuzione degli elementi e struttura della pagina: la struttura è ben allineata con un colonna centrale e con un header in risalto che include gli sponsor
  • *Direzione chiara? **Sia il path ad F che a Z sono rispettati

MindMeister

  • CTA: (2) ok
  • Immagini di supporto al testo: si
  • Distribuzione degli elementi e struttura della pagina: la struttura è ben allineata con un colonna centrale e con un header in risalto che include gli sponsor
  • Direzione chiara? Sia il path ad F che a Z sono rispettati

Google Adwords

  • CTA: (2) ok
  • Immagini di supporto al testo: si
  • Distribuzione degli elementi e struttura della pagina: la struttura è ben allineata con un colonna centrale, con un header in risalto e tre descrizioni che ne evidenziano i benefici
  • Direzione chiara? Sia il path ad F che a Z sono rispettati

Il menu in alto è informativo ed ogni pagina può essere vista come una landing page che rafforza la motivazione del perché l’utente dovrebbe scegliere Adwords per i suoi annunci pubblicitari.

Il perché è un ottimo strumento di persuasione. Secondo una ricerca condotta da Ellen Langer, psicologa sociale ad Harvard, vi è un comportamento umano di reciprocità scatenato dalla parole “perché”. La Langer ha dimostrato sperimentalmente che l’utilizzo della parola "perché" all’interno di una frase, senza aggiungere nulla di nuovo, scatenava una risposta positiva alla richiesta nel 93% dei casi. Solitamente il nostro cervello giustifica in maniera razionale le cose chiedendosi? Si proprio quello... perché?

Adesso tocca a voi

Provate a valutare questa pagina con le cose che ci siamo detti, come vi sembra? Ci sono alcuni elementi che abbiamo detto? Ne manca qualcuno?

Analisi landing page Blue Ribbon Hotel

La landing page NON è una pagina di vendita ma una pagina di informazione che persuade l’utente a compiere delle azioni!