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	<description>Solo un altro sito WordPress</description>
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		<title>Google Analytics e il Tracking delle immagini (estratti di esperienza)</title>
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		<comments>http://www.luigiluongo.com/seo/google-analytics-tracking-images/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quanti di voi si sono chiesti: &#8220;ma il traffico che arriva da google images come lo traccio?&#8221;. La scorsa settimana, mentre facevo consulenza su Google Analytics, mi è stata posta proprio questa domanda ed ecco la ragione di questo post! Google Analytics come tanti strumenti di analisi dati permette di creare filtri o segmenti ad-hoc [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/google-analytics-tracking-images/">Google Analytics e il Tracking delle immagini (estratti di esperienza)</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di voi si sono chiesti: &#8220;ma il traffico che arriva da <strong>google images</strong> come lo traccio?&#8221;. La scorsa settimana, mentre facevo consulenza su <strong>Google Analytics</strong>, mi è stata posta proprio questa domanda ed ecco la ragione di questo post!</p>
<p>Google Analytics come tanti strumenti di analisi dati permette di creare filtri o segmenti ad-hoc per riuscire a filtrare il traffico ed estrarre informazioni a noi utili.</p>
<p>Quante visite partono da <strong>Google images? </strong>Quali strumenti abbiamo per poter tracciare queste visite?</p>
<p>Alcuni modi che abbiamo, sono:</p>
<ul class="arrow">
<li>Creare un segmento</li>
<li>Creare un filtro</li>
</ul>
<p>In questo articolo prenderemo in considerazione la creazione di un <strong>segmento ad-hoc</strong>.</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/GoogleImages.png"><img class="size-full wp-image-2000 aligncenter" alt="Google Images" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/GoogleImages.png" width="1159" height="408" /></a></p>
<p>Apriamo le danze.</p>
<p><span id="more-1987"></span></p>
<h2 class="subtitle">Come si crea un segmento?</h2>
<p>I segmenti si creano cliccando sul pulsante <strong>&#8220;Segmento avanzato&#8221;</strong>. Nel nostro caso andremo a creare un <strong>segmento </strong>dal menu <strong>Traffic Source &gt; Referrals. </strong></p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/AdvanceSegment.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1988" alt="Google Analytics, creazione nuovo segmento" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/AdvanceSegment.png" width="464" height="518" /></a></p>
<p>Fate click su <strong>Advanced Segments</strong> (segmenti avanzati) e subito dopo su <strong>new custom segment </strong>(nuovo segmento personalizzato). Non ci rimane che creare il segmento per il tracciamento delle visite da google images.</p>
<p>OK un attimo. Apro una piccola parentesi su come è composto una URL su google images utile per poi scrivere il segmento opportuno. Grosso modo se cerchiamo &#8220;Luigi Luongo&#8221; troveremo, la mia foto da cui estraiamo il parametro <strong>imgres </strong>che ci interessa tracciare.</p>
<blockquote><p>http://www.google.it/<strong>imgres</strong>?biw=1044&amp;bih=553&amp;tbm=isch&amp;tbnid=mu1DdxryCsXIrM:&amp;imgrefurl=http://it.linkedin.com/in/luigiluongo</p></blockquote>
<p><strong>Imgres</strong> ci permette di distinguere la sorgente di traffico e quindi capire le visite che arrivano da Google images rispetto a quelle che arrivano da Google.</p>
<p>A questo punto creiamo il segmento seguendo questi semplici step:</p>
<ol>
<li><span style="line-height: 13px;">Inseriamo il nome del segmento (es. google images)</span></li>
<li>Dal menu a tendina selezioniamo la voce <strong>include</strong></li>
<li>Scegliamo come dimensione <strong>referral path</strong></li>
<li>Scegliamo la voce <strong>containing </strong>e inseriamo <strong>/imgres</strong> come filtro</li>
</ol>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/segmentmatching.png"><img class="alignnone  wp-image-2005" alt="Google Analytics - creazione segmento" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/segmentmatching.png" width="856" height="169" /></a></p>
<p>Non ci rimane che salvarlo.</p>
<h2 class="subtitle">E adesso?</h2>
<p>Analizziamo i dati.</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/ReferralTrafficGoogleImagesOverview.png"><img class="alignnone  wp-image-1989" alt="Google Analytics - google images referral traffic" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/ReferralTrafficGoogleImagesOverview.png" width="1006" height="469" /></a></p>
<p>Una volta attivato il segmento notiamo che sul totale delle visite mensili lo 0,16% cioè 25 visite arrivano da google images. Delle 25 visite totali, 21 da google images italia. Interessante notare come il <strong>bounce rate </strong>sia molto basso, la durata media e le pagine <strong>viste per visita</strong> siano molto alte. Questo può indicare che il traffico proveniente da google images è <strong>traffico di qualità.  </strong>Approfondiamo l&#8217;analisi.</p>
<p><strong></strong>Sarebbe utile capire su quali landing page atterrano gli utenti quando fanno click sull&#8217;immagine indicizzata da google.<span style="line-height: 13px;"> Per far questo spostiamoci sulla voce <strong>Landing Page.</strong></span></p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/ReferralTrafficGoogleImages.png"><img class="alignnone  wp-image-1990" alt="Google Analytics - sezione landing page" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/ReferralTrafficGoogleImages.png" width="1007" height="395" /></a></p>
<p>Per motivi di privacy ho oscurato le URL delle <strong>landing page</strong> di atterraggio. Se escludiamo il risultato 4 e 11 perché hanno un <strong>bounce rate</strong> elevato e il 6 perché è un outlier, rispetto al tempo di visita medio, allora possiamo provare a migliorare le altre landing page. Prendiamo come pagine di riferimento le pagine  1, 5, 7.</p>
<p>In conclusione monitorare e tracciare il traffico dei referral è interessante per capire chi ci porta traffico di qualità. Questo ci permetterà di impostare o modificare la nostra strategia di visibilità allacciando partnership con quei determinati siti oppure  studiare degli obiettivi di conversione da poter utilizzare su queste landing page specifiche.</p>
<p>Per questa puntata di <strong>estratti di esperienza</strong> e tutto. Se vi è piaciuto condividetelo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>4 Fasi di un progetto SEO (nel 2013&#8230;)</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/seo/progetto-seo/</link>
		<comments>http://www.luigiluongo.com/seo/progetto-seo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2013 15:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Non sai che &#8220;pesci prendere&#8221; per iniziare ad ottimizzare il tuo sito web? Provo a riassumerti le fasi e gli strumenti di base che puoi utilizzare per incominciare a capire quali sono le attività che un progetto SEO nel 2013 deve possedere. Essendo in fase Beta sono ben accetti suggerimenti per migliorare il contenuto. Ogni [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/progetto-seo/">4 Fasi di un progetto SEO (nel 2013&#8230;)</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non sai che &#8220;pesci prendere&#8221; per iniziare ad <strong>ottimizzare</strong> il tuo sito web? Provo a riassumerti le fasi e gli strumenti di base che puoi utilizzare per incominciare a capire quali sono le attività che un <strong>progetto SEO</strong> nel 2013 deve possedere. Essendo in fase <strong>Beta</strong> sono ben accetti suggerimenti per migliorare il contenuto.</p>
<h2 class="subtitle">Ogni progetto SEO dovrebbe essere diviso in più fasi:</h2>
<ul class="arrow">
<li>Fase di identificazione degli obiettivi e valutazione dello stato dell&#8217;arte del sito web</li>
<li>Strategia a &#8220;corto raggio&#8221; per risolvere i problemi più grossi (<strong>Quick Win</strong>)</li>
<li>Strategia ad ampio &#8220;respiro&#8221; (<strong>Win</strong>)</li>
<li>Reportistica per capire a che punto siamo con il raggiungimento degli obiettivi prefissati</li>
</ul>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/SEO-planning.png"><img class="size-full wp-image-1975 aligncenter" alt="Le 4 fasi di una consulenza SEO" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/SEO-planning.png" width="600" height="1024" /></a></p>
<p><span id="more-1973"></span></p>
<p>Puoi inserire questa<strong> infografica sul tuo blog</strong> semplicemente incollando questo codice HTML:</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/SEO-planning.png"&gt;
   &lt;img alt="Le 4 fasi di progetto SEO" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/05/SEO-planning.png" width="600" height="1024" /&gt;
&lt;/a&gt;</pre><p></p>
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		<title>Call to Action, &#8220;fondamentali&#8221; da sapere per una landing page efficace</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/web-marketing/landingpage-cta/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 08:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La call to action è il motivo per cui le nostre landing page non convertono. Sulla call to action se ne sentono tante e proprio per questo voglio condividere la mia esperienza. Ultimamente mi è capitato di ricevere sempre più richieste di aiuto per migliorare l’efficacia della landing page. In questi casi c’è sempre una checklist [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/web-marketing/landingpage-cta/">Call to Action, &#8220;fondamentali&#8221; da sapere per una landing page efficace</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>call to action</strong> è il motivo per cui le nostre <strong>landing page</strong> non convertono. Sulla call to action se ne sentono tante e proprio per questo voglio condividere la mia esperienza. Ultimamente mi è capitato di ricevere sempre più richieste di aiuto per migliorare l’efficacia della landing page.</p>
<p>In questi casi c’è sempre una checklist a cui fare riferimento e se non c’è ricorriamo alla nostra logica, al buon senso e all’esperienza.</p>
<p>Voglio condividere con te <strong>la mia checklist</strong> per valutare l’efficacia di una call to action. Te la propongo così possiamo migliorarla e renderla uno strumento ancora più utile.</p>
<p>Quando penso ad un <strong>chiamata all’azione</strong> mi viene in mente un esercito di persone che seguono un comandatante. Un po’ come nel Gladiatore (il film) quando Massimo Decimo incita le truppe nella battaglia di Germania (il discorso dei campi elisi per intenderci). La call to action la vedo allo stesso modo. Dobbiamo incitare, persuadere ed invogliare gli utenti a compiere una determinata azione.<br />
Naturalmente il valore che gli offriamo dev’essere sempre qualitativamente elevato anche perché altrimenti ci ritroveremmo con un cliente insoddisfatto ed una brutta reputazione con cui confrontarci.</p>
<p>Le due aree per determinare il valore di una call to action, a mio avviso, sono:</p>
<ul class="arrow">
<li>Copywriting</li>
<li>Design</li>
</ul>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/action.jpg"><img class="size-full wp-image-1934 aligncenter" alt="Call to action rappresentata da un pulsante rosso con su scritto &quot;Act Now&quot;" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/action.jpg" width="693" height="693" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1919"></span></p>
<h2 class="subtitle">Copywriting</h2>
<blockquote><p>“Clarity Trumps Persuasion” &#8212; <strong>Dr. Flint McGlaughli</strong></p></blockquote>
<p>Sulla scia di questa frase detta da un guru del web marketing e dell’ottimizzazione possiamo sottolineare alcuni aspetti che una call to action deve possedere:</p>
<ul>
<li>Inizia con un verbo?</li>
<li>E’ diretta? Breve? Comprensibile?</li>
<li>Contiene un avverbio di tempo? (ora, adesso, subito ecc.)</li>
<li>La Headline contiene la parola chiave che l’utente ha cercato?</li>
<li>La Headline è lunga max 150 caratteri? Secondo un studio di Dan Zarrella i titoli H1 più efficaci sono quelli che hanno una lunghezza massima di 150 caratteri</li>
</ul>
<h3><strong>Facciamo qualche esempio</strong></h3>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/seomoz-landingpage.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1921" alt="Analisi landing page di SEOMoz" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/seomoz-landingpage.png" width="967" height="366" /></a></p>
<p><strong>Headline:</strong> SEO e Social Monitoring, made Simple (37 caratteri)<br />
<strong>Keyword:</strong> seo e social monitoring<br />
<strong> CTA</strong></p>
<ul>
<li><strong>Inizia con un verbo:</strong> si</li>
<li><strong>Diretta</strong>: si (<strong>Start your free trial</strong>, si potrebbe migliorare effettuando qualche esperimento sull’aggiunta di un avverbio di tempo)</li>
<li><strong>Breve:</strong> si</li>
<li><strong>Comprensibile: </strong>direi di si</li>
<li><strong>Offre un beneficio: </strong>puoi provare lo strumento per 30 giorni gratis</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/MindMeister.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1922" alt="Analisi landing page MindMeister" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/MindMeister.png" width="921" height="448" /></a></p>
<p><strong>Headline:</strong> Mind mapping Brainstorming (27 caratteri)<br />
<strong>Keyword:</strong> mind map<br />
<strong>CTA (</strong>2 CTA<strong>,</strong> la regola d’oro sarebbe <strong>LESS IS MORE)</strong></p>
<ul>
<li><strong>Inizia con un verbo:</strong> si</li>
<li><strong>Diretta</strong>: si (anche questa si potrebbe migliorare effettuando qualche esperimento sull’aggiunta di un avverbio di tempo)</li>
<li><strong>Breve:</strong> si</li>
<li><strong>Comprensibile: </strong>si</li>
<li><strong>Offre un beneficio: </strong>puoi registrarti gratis o provare la demo</li>
</ul>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/Adwords.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1923" alt="Analisi landing page adwords" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/Adwords.png" width="1137" height="724" /></a></p>
<p><strong>Headline:</strong> Pubblicità su Google (21 caratteri)<br />
<strong>Keyword:</strong> pubblicità online<br />
<strong>CTA</strong> (2 CTA)</p>
<ul>
<li><strong>Inizia con un verbo:</strong> si</li>
<li><strong>Diretta</strong>: si</li>
<li><strong>Breve</strong><strong>:</strong> si</li>
<li><strong>Comprensibile: </strong>si</li>
<li><strong>Offre un beneficio: </strong>ti aiutano ad iniziare la tua campagna e paghi solo per i risultati ottenuti</li>
</ul>
<p>Arrivati a questo punto siamo in grado di valutare i primi due elementi della <strong>call to action:</strong> l’headline e l’azione che compierà l’utente sulla landing page. Passiamo oltre!</p>
<h2 class="subtitle">Valutiamo il design</h2>
<p>Quando si parla di <strong>design</strong> della landing page ci sono una marea di scuole di pensiero.<br />
<strong>C’è chi dice:</strong></p>
<ul>
<li>Che devono essere brevi e l’utente deve trovare tutto e subito</li>
<li>Che non ci devono essere distrazioni</li>
<li>Che deve possede un buon bilanciamento nelle spaziature degli oggetti</li>
<li>Che devono emozionare e trasmettere tranquilittà</li>
<li>&#8230;</li>
</ul>
<p>Naturalmente la landing page è solo un mezzo per far emergere la nostra CTA, non dimentichiamocelo!</p>
<h3><strong>Quindi come valutiamo, in prima battuta, la landing page?</strong></h3>
<p>Io utilizzo alcuni punti in comune tra le varie scuole di pensiero che hanno sempre portato buoni risultati per i clienti che ho seguito.<br />
<strong>Il design della nostra landing page deve avere:</strong></p>
<ul class="arrow">
<li><strong>Preferibilmente una sola call to action</strong>. Troppe call to action confondono</li>
<li><strong>Testo</strong>. Le persone cercano informazioni quindi non limitiamoci ad infarcirla di immagini. L’immagine dev’essere solo uno strumento per far risuonare il messaggio che vogliamo comunicare</li>
<li><strong>Distribuzione e struttura della pagina</strong>. Usiamo un framework e degli schemi per posizionare gli elmenti. Allineamenti giocano per il cervello umano un ruolo importante nel metterlo a proprio agio. Vi sentite meglio e più rilassati per una pagina ben allineata e con un stile pulito che vi trasmetta un senso di ordine e di cura nei dettagli oppure una pagina che è mal organizzata e confusionaria?</li>
<li><strong>Una direzione chiara</strong>. Le persone scansionano le pagina ad F o a Z da sinistra a destra o da destra a sinistra se provengono da culture orientali. Le cose più importanti devono essere all’inizio e devono accompagnare per mano l’utente proprio come una visita guidata!</li>
</ul>
<h3></h3>
<h3><strong>SEOMoz</strong></h3>
<ul>
<li><strong>CTA:</strong> (1) molto buona</li>
<li><strong>Immagini di supporto al testo:</strong> si</li>
<li><strong><strong>Distribuzione degli elementi e struttura della pagina</strong>:</strong> la struttura è ben allineata con un colonna centrale e con un header in risalto che include gli sponsor</li>
<li><strong>Direzione chiara? </strong>Sia il path ad F che a Z sono rispettati</li>
</ul>
<h3><strong>MindMeister</strong></h3>
<ul>
<li><strong>CTA:</strong> (2) ok</li>
<li><strong>Immagini di supporto al testo</strong>: si</li>
<li><strong>Distribuzione degli elementi e struttura della pagina</strong>: la struttura è ben allineata con un colonna centrale e con un header in risalto che include gli sponsor</li>
<li><strong>Direzione chiara? </strong>Sia il path ad F che a Z sono rispettati</li>
</ul>
<h3><strong>Google Adwords</strong></h3>
<ul>
<li><strong>CTA:</strong> (2) ok</li>
<li><strong>Immagini di supporto al testo</strong>: si</li>
<li><strong>Distribuzione degli elementi e struttura della pagina</strong>: la struttura è ben allineata con un colonna centrale, con un header in risalto e tre descrizioni che ne evidenziano i benefici</li>
<li><strong>Direzione chiara? </strong>Sia il path ad F che a Z sono rispettati</li>
</ul>
<p>Il menu in alto è informativo ed ogni pagina può essere vista come una landing page che rafforza la motivazione del <strong>perché</strong> l’utente dovrebbe scegliere Adwords per i suoi annunci pubblicitari.<br />
Il <strong>perché</strong> è un ottimo strumento di persuasione. Secondo una ricerca condotta da <a title="Ellen Langer sociologa ad Harvard" href="http://www.ellenlanger.com/" target="_blank">Ellen Langer</a>, psicologa sociale ad Harvard, vi è un comportamento umano di reciprocità scatenato dalla parole “perché”. La Langer ha dimostrato sperimentalmente che l’utilizzo della parola &#8220;perché&#8221; all’interno di una frase, senza aggiungere nulla di nuovo, scatenava una risposta positiva alla richiesta nel <strong>93%</strong> dei casi.<br />
Solitamente il nostro cervello giustifica in maniera razionale le cose chiedendosi? Si proprio quello&#8230; perché?</p>
<h2 class="subtitle">Adesso tocca a voi</h2>
<p>Provate a valutare questa pagina con le cose che ci siamo detti, come vi sembra? Ci sono alcuni elementi che abbiamo detto? Ne manca qualcuno?</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/BlueRibbonHotel-landingpage.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1930" alt="Analisi landing page Blue Ribbon Hotel" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/BlueRibbonHotel-landingpage.png" width="1134" height="780" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em id="__mceDel">La landing page NON è una pagina di vendita ma una pagina di informazione che persuade l’utente a compiere delle azioni!</em></p>
<p>Vuoi imparare a creare la tua landing page? Vuoi capire come realizzarle e testarle?<br />
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	                    at: 'right center'
	                },
	                content: {
	                    text: function (api) {
	                        return $(this).find('.iphorm-tooltip-icon-content').html();
	                    }
	                }
	            });
	            $('.iphorm-tooltip-icon-click', iPhorm.instance.$form).qtip({
	                style: {
	                    classes: 'ui-tooltip-plain ui-tooltip-shadow'
	                },
	                position: {
	                    my: 'left center',
	                    at: 'right center'
	                },
	                show: {
	                    event: 'click'
	                },
	                hide: {
	                    event: 'unfocus'
	                },
	                content: {
	                    text: function (api) {
	                        return $(this).find('.iphorm-tooltip-icon-content').html();
	                    }
	                }
	            });
	            $('.iphorm-labels-inside > .iphorm-element-spacer > label').hover(function () {
	                $(this).siblings('.iphorm-input-wrap').find('.iphorm-tooltip-hover').qtip('show');
	            }, function () {
	            	$(this).siblings('.iphorm-input-wrap').find('.iphorm-tooltip-hover').qtip('hide');
	            });
	        }</p>
<p>	        	        if ($.isFunction($.fn.uniform)) {
	            $('select, input:checkbox, input:radio', iPhorm.instance.$form).uniform({context: iPhorm.instance.$form});
	        }</p>
<p>	        if ($.isFunction($.fn.inFieldLabels)) {
	            $('.iphorm-labels-inside:not(.iphorm-element-wrap-recaptcha) > .iphorm-element-spacer > label', iPhorm.instance.$form).inFieldLabels();
	        }</p>
<p>	        $('.iphorm-group-row > div:last-child:not(:first-child)', iPhorm.instance.$form).add('.iphorm-group-row:last-child', iPhorm.instance.$form).addClass('last-child');</p>
<p>	        	    }); // end document.ready()
	//-->
	</script></p>
<form id="iphorm-519f70ccb9e76" class="iphorm iphorm-form-6" action="/feed/#iphorm-519f70ccb9e76" method="post" enctype="multipart/form-data">
<div class="iphorm-inner iphorm-inner-6" >
            <input type="hidden" name="iphorm_id" value="6" /><br />
            <input type="hidden" name="iphorm_uid" value="519f70ccb9e76" /><br />
            <input type="hidden" name="form_url" value="http://www.luigiluongo.com/feed/" /><br />
            <input type="hidden" name="referring_url" value="" /><br />
            <input type="hidden" name="post_id" value="1919" /><br />
            <input type="hidden" name="post_title" value="Call to Action, &quot;fondamentali&quot; da sapere per una landing page efficace" /></p>
<div class="iphorm-success-message iphorm-hidden" ></div>
<div class="iphorm-elements iphorm-elements-6 iphorm-clearfix" >
<div class="iphorm-element-wrap iphorm-element-wrap-text iphorm_6_4-element-wrap iphorm-clearfix iphorm-labels-above iphorm-element-required" >
<div class="iphorm-element-spacer iphorm-element-spacer-text iphorm_6_4-element-spacer">
                    <label for="iphorm_6_4_519f70ccb9e76" ><br />
                Nome                                    <span class="iphorm-required">(richiesto)</span><br />
                                            </label></p>
<div class="iphorm-input-wrap iphorm-input-wrap-text iphorm_6_4-input-wrap" >
            <input class="iphorm-element-text  iphorm_6_4" id="iphorm_6_4_519f70ccb9e76" type="text" name="iphorm_6_4"  value=""  />
                    </div>
<div class="iphorm-errors-wrap iphorm-hidden" >
    </div>
</p></div>
</p></div>
<div class="iphorm-element-wrap iphorm-element-wrap-text iphorm_6_3-element-wrap iphorm-clearfix iphorm-labels-above iphorm-element-required" >
<div class="iphorm-element-spacer iphorm-element-spacer-text iphorm_6_3-element-spacer">
                    <label for="iphorm_6_3_519f70ccb9e76" ><br />
                Indirizzo e-mail                                    <span class="iphorm-required">(richiesto)</span><br />
                                            </label></p>
<div class="iphorm-input-wrap iphorm-input-wrap-text iphorm_6_3-input-wrap" >
            <input class="iphorm-element-text  iphorm_6_3" id="iphorm_6_3_519f70ccb9e76" type="text" name="iphorm_6_3"  value=""  />
                    </div>
<div class="iphorm-errors-wrap iphorm-hidden" >
    </div>
</p></div>
</p></div>
<div class="iphorm-hidden">
    <label>Questo campo deve essere lasciato vuoto<input type="text" name="iphorm_6_0" /></label>
</div>
<div class="iphorm-submit-wrap iphorm-submit-wrap-6 iphorm-clearfix" >
<div class="iphorm-submit-input-wrap iphorm-submit-input-wrap-6" >
                        <button class="iphorm-submit-element" type="submit" name="iphorm_submit" ><span ><em >Isriviti Ora</em></span></button>
                    </div>
<div class="iphorm-loading-wrap"><span class="iphorm-loading">Si prega di attendere &#8230;</span></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
</p></form>
<p>    <script type="text/javascript">
	<!--
	jQuery('#iphorm-outer-519f70ccb9e76 script').remove();
	//-->
	</script>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/web-marketing/landingpage-cta/">Call to Action, &#8220;fondamentali&#8221; da sapere per una landing page efficace</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come creare la tua Landingpage con WordPress</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/web-marketing/landingpage-wordpress/</link>
		<comments>http://www.luigiluongo.com/web-marketing/landingpage-wordpress/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 14:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.luigiluongo.com/?p=1858</guid>
		<description><![CDATA[<p>Se ti sei mai chiesto come potevi creare una landingpage in stile con il tema del tuo blog questo articolo può servirti. Di plugin e programmi on-line per creare landingpage ne esistono alcuni quelli che ho avuto modo di provare sono: Entrambi sono due ottimi strumenti ma se vuoi avere uno strumento a costo zero e [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/web-marketing/landingpage-wordpress/">Come creare la tua Landingpage con WordPress</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti sei mai chiesto come potevi creare una <strong>landingpage</strong> in stile con il tema del tuo blog questo articolo può servirti. Di plugin e programmi on-line per creare landingpage ne esistono alcuni quelli che ho avuto modo di provare sono:</p>
<ul class="arrow">
<li><a title="Unbounce: crea la tua landing page" href="http://www.unbounce.com" target="_blank">Ubounce</a></li>
<li><a title="Premise: landing page in pochi semplici passi" href="http://getpremise.com/" target="_blank">Premise</a>, un plugin per wordpress</li>
</ul>
<p>Entrambi sono due ottimi strumenti ma se vuoi avere uno strumento a <strong>costo zero</strong> e in linea con il tema del tuo sito allora continua a leggere. Approfondiremo <strong>step by step</strong> come puoi fare.</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/landingpage.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1899" alt="Landing page - consulente SEO" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/landingpage.png" width="1106" height="711" /></a></p>
<p><span id="more-1858"></span></p>
<h2 class="subtitle">Partiamo dalla radice</h2>
<p>L&#8217;alberatura di un template wordpress segue questo schema:</p>
<div class="alert tips"><div class="msg">

<strong>Home Directory</strong> &gt; <strong>wp-content</strong> &gt; <strong>themes</strong> &gt; <strong>Nome del Tema</strong>

</div></div><p>All&#8217;interno di questa directory troviamo tutte le pagine PHP, i fogli di stile e immagini che compongono il nostro tema. Non facciamo distrarci da tutte queste pagine e creiamo <strong>tre file php</strong> che chiameremo:</p>
<ul class="arrow">
<li><strong>landingpage.php</strong>: il corpo delle landing page che andremo a creare</li>
<li><strong>header-landingpage.php</strong>: l&#8217;header della landingpage</li>
<li><strong>footer-landingpage.php: </strong>definirà il footer</li>
</ul>
<h2 class="subtitle">Incominciamo ad arrampicarci</h2>
<p>Il primo passo è quello di mettere mano al codice. Ma giusto un pochino, non ti preoccupare. Partiamo dalla landingpage per poi passare all&#8217;header e al footer.</p>
<h3>landingpage.php</h3>
<p>Le funzioni che richiamano il nostro header e il nostro footer sono get_header (<strong>linea 3</strong>) e get_footer (<strong>linea 7</strong>). Entrambe le funzioni hanno come parametro il valore <strong>landingpage</strong> senza <strong>header</strong> e <strong>footer</strong> in quanto inseriti automaticamente, come prefissi, dalla funzione.</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;?php
// Template Name: Landing Page
get_header('landingpage'); ?&gt;

 HTML - post

&lt;?php get_footer('landingpage'); ?&gt;</pre><p>Il commento <strong>Template (linea 2) </strong>dovrà essere presente in quanto ci permetterà di indicare a WP che è un template e che lo utilizzeremo al momento della creazione della landingpage.</p>
<p>Popoliamo la nostra pagina di atterraggio.</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;div id="content" class="full-width"&gt;
&lt;?php while(have_posts()): the_post(); ?&gt;
	&lt;div id="post-&lt;?php the_ID(); ?&gt;" &lt;?php post_class(); ?&gt;&gt;
	&lt;h3&gt;&lt;?php the_title(); ?&gt;&lt;h3&gt;
         &lt;div class="post-content"&gt;
		&lt;?php the_content(); ?&gt;
	&lt;/div&gt;
&lt;?php endwhile; ?&gt;
&lt;/div&gt;</pre><p>Per l&#8217;inserimento degli oggetti all&#8217;interno della pagina si possono utilizzare le funzioni: <strong>the_title</strong> (<strong>riga 4</strong>) e <strong>the_content</strong> (<strong>riga 6</strong>) che permettono di visualizzare il titolo e il contenuto del post, della pagina ecc.</p>
<h3>header-landingpage.php</h3>
<p>Nell&#8217;header inserirai il tuo logo e un eventuale menu per le pagine di approfondimento. Ti consiglio di inserire pochi elementi perché più oggetti inserisci nella pagina e più probabilità hai che l&#8217;utente distolga la sua attenzione dal messaggio che vuoi comunicargli. Consiglio sempre di essere <strong>breve, coinciso ed essenziale</strong>.</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;!DOCTYPE html&gt;
&lt;html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" &lt;?php language_attributes(); ?&gt;&gt;
&lt;head&gt;
   &lt;meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"/&gt;
   &lt;title&gt;&lt;?php bloginfo('name'); ?&gt; &lt;?php wp_title(' - ', true, 'left'); ?&gt;&lt;/title&gt;
	&lt;link rel="stylesheet" href="&lt;?php bloginfo('stylesheet_url'); ?&gt;" /&gt;
&lt;/head&gt;
&lt;body &lt;?php body_class($class); ?&gt;&gt;
&lt;div id="wrapper"&gt;
	&lt;header id="header"&gt;
		&lt;div class="row"&gt;
			&lt;div class="logo"&gt;&lt;a href="&lt;?php bloginfo('siteurl'); ?&gt;"&gt;&lt;img src="&lt;?php echo of_get_option('logo', get_bloginfo('template_directory')."/images/logo.gif"); ?&gt;" alt="&lt;?php bloginfo('name'); ?&gt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
			&lt;nav id="nav" class="nav-holder"&gt;
				&lt;?php wp_nav_menu(array('theme_location' =&gt; 'main_navigation', 'depth' =&gt; 3, 'container' =&gt; false, 'menu_id' =&gt; 'nav')); ?&gt;
		&lt;/nav&gt;
	&lt;/div&gt;
	&lt;/header&gt;
	&lt;div id="main" style="overflow:hidden !important;"&gt;
		&lt;div class="row"&gt;</pre><p></p>
<h3>footer-landingpage.php</h3>
<p>Infine creiamo il footer della nostra bellissima landingpage. Anche il footer dovrà essere minimalista e non contenere più dati del necessario.</p><pre class="crayon-plain-tag">&lt;/div&gt;
  &lt;/div&gt;
   &lt;footer id="footer"&gt;		
     &lt;ul class="copyright"&gt;
	&lt;li&gt;&lt;?php echo of_get_option('copyright', 'Luigi Luongo - http://www.luigiluongo.com'); ?&gt;&lt;/li&gt;
       &lt;/ul&gt;
   &lt;/footer&gt;
   &lt;/div&gt;&lt;!-- wrapper --&gt;
   &lt;?php wp_footer(); ?&gt;
&lt;/body&gt;
&lt;/html&gt;</pre><p>Alla<strong> linea 5</strong> inseriamo il copyright, la nostra P.IVA e i nostri contatti. La funzione <strong>of_get_option</strong> permette di recuperare il valore della chiave copyright dalle opzioni del tema. Voi potete inserire un semplice paragrafo.</p>
<p>Alla <strong>linea 10</strong> richiamiamo la funzione <strong>wp_footer</strong> standard del CMS WordPress.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="subtitle"> Siamo arrivati in cima</h2>
<p>Abbiamo creato il template che andremo a richiamare quando creiamo la nostra prima <strong>landingpage</strong>.</p>
<p>Andiamo in:</p>
<div class="alert tips"><div class="msg">

Pagine &gt; Aggiungi nuova pagina

</div></div><p>Alla creazione di una nuova pagina dovresti poter vedere questo box</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/wp-attributi-pagina-prima.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1894" alt="Selezionare un template personalizzato all'interno della pagina " src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/wp-attributi-pagina-prima.png" width="278" height="291" /></a></p>
<p>Se non lo vedi controlla in <strong>impostazioni schermo </strong>se la voce <strong>attributi di pagina</strong> è selezionata.</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/wp-impostazioni-schermo.png"><img class="alignnone  wp-image-1895" alt="Wordpress - impostazioni schermo &gt; attributi di pagina" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/wp-impostazioni-schermo.png" width="905" height="100" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto selezioniamo, dal box <strong>Attributi Pagina</strong> (sulla destra), il modello appena creato (<strong>Landingpage</strong>).</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/wp-attributipagina-dopo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1898" alt="Attributi di pagina con Modello Landingpage" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/04/wp-attributipagina-dopo.png" width="291" height="304" /></a></p>
<p>Non ti rimane che divertirti a creare le tue landingpage in stile con il tuo tema WordPress. <em id="__mceDel"><strong>Se hai trovato utile l&#8217;articolo condividilo!</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="full-width" id="content">
<div id="post-&lt;?php the_ID(); ?&gt;">
<div class="post-content"><!--?php the_content(); ?--></div>
</div>
<p><!--?php endwhile; ?--></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>RankTrackr: monitora le tue keyword</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/seo/ranktrackr-monitora-le-tue-keyword/</link>
		<comments>http://www.luigiluongo.com/seo/ranktrackr-monitora-le-tue-keyword/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 07:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Hai bisogno di un assistente che ti aiuti a monitorare la posizione delle keyword del tuo sito internet o del sito del tuo cliente? Sei un SEO oppure il proprietario di un sito web? Se la risposta è si voglio condividere con te alcune osservazioni su un tool che sto avendo l&#8217;opportunità di provare. In [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/ranktrackr-monitora-le-tue-keyword/">RankTrackr: monitora le tue keyword</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Hai bisogno di un assistente che ti aiuti a monitorare la <strong>posizione delle keyword</strong> del tuo sito internet o del sito del tuo cliente? Sei un SEO oppure il proprietario di un sito web? Se la risposta è si voglio condividere con te alcune osservazioni su un tool che sto avendo l&#8217;opportunità di provare. In realtà lo puoi provare anche te basta lasciare la tua e-mail e aspettare che ti venga inoltrato l&#8217;invito.</p>
<p><strong>RankTrackr</strong> è uno strumento che ti permette di monitorare sia le keyword appartenenti ad un dominio specifico oppure quelle di un video caricato su Youtube. Ma non è finita qui.</p>
<h2 class="subtitle">Alcune funzionalità degne di nota</h2>
<p>Come un assistente personale <strong>ranktrackr</strong> ti mostra:</p>
<ul class="arrow">
<li>I page rank (Google e Alexa Rank) del tuo dominio</li>
<li>Le posizioni delle keyword nella SERP dei risultati</li>
<li>I competitor per le keyword analizzate</li>
</ul>
<p><span id="more-1800"></span></p>
<p>La funzionalità che trovo più interessante è la <strong>Time Machine </strong>la quale ti permette di valutare le prime 100 posizioni nella SERP dei risultati mantenendo la storia delle posizioni. In questo modo possiamo osservare nel tempo la posizione delle nostre keyword e  il posizionamento dei nostri competitor.</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="YouTube video player" width="600" height="350" src="http://www.youtube.com/embed/Hhqs4Ottyoo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Anche se molto interessante come servizio il costo delle diverse tipologie di abbonamento non giustificano a mio parere la spese del servizio offerto.</p>
<p>Con un excel ed un&#8217;analisi settimanale si può risolvere lo stesso problema e quindi non vedo l&#8217;utilità nell&#8217;abbonarsi ad uno strumento simile. Inoltre credo che un analisi quotidiana non sia utile mentre un tracking settimanale e mensile ha di sicuro più senso.</p>
<p><strong>Con quale strumento tracciate l&#8217;evoluzione del posizionamento delle vostre keyword o quelle dei vostri clienti?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/ranktrackr-monitora-le-tue-keyword/">RankTrackr: monitora le tue keyword</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Webmaster Tool: il meccanico del vostro sito internet</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/seo/google-webmaster-tool/</link>
		<comments>http://www.luigiluongo.com/seo/google-webmaster-tool/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 17:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.luigiluongo.com/?p=1781</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come un meccanico che cerca di capire quale sia la causa del problema alla nostra macchina così l&#8217;esperto SEO cerca di capire perché il sito che ha di fronte non ha visibilità su internet. Le motivazione possono essere diverse: una strategia di ottimizzazione dei fattori on-page errata, penalizzazioni subite dai motori di ricerca, scorretta strategia [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/google-webmaster-tool/">Google Webmaster Tool: il meccanico del vostro sito internet</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come un meccanico che cerca di capire quale sia la causa del problema alla nostra macchina così l&#8217;esperto SEO cerca di capire perché il sito che ha di fronte non ha visibilità su internet.</p>
<p>Le motivazione possono essere diverse: una strategia di ottimizzazione dei fattori on-page errata, penalizzazioni subite dai motori di ricerca, scorretta strategia di link building, nessuna strategia sui social network ecc.</p>
<p>Uno degli strumenti per una prima diagnosi del sito internet è <strong>Google Webmaster Tool </strong>una suite di strumenti per monitorare lo stato di salute e indicizzazione del proprio sito internet.</p>
<p>Guardatevi uno degli ultimi video pubblicati da  <a title="Maile Ohye" href="https://plus.google.com/111983349552187459374" target="_blank">Maile Ohye</a>  responsabile del <strong>Google Tech Developer Program. </strong>Vengono spiegati in maniera semplice e chiara cosa vuol dire CTR, impressioni, come valutare le keyword, click, le posizioni medie ecc.</p>
<p>Concetti che dovrebbero conoscere sia gli addetti ai lavori ma anche chi realizza &#8220;<em>fai da te</em>&#8221; l&#8217;ottimizzazione del proprio sito internet. E come avere un infermiere che vi assiste per prevenire le malattie:-).</p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="YouTube video player" width="800" height="350" src="http://www.youtube.com/embed/-wWB1PS8H7Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p><span id="more-1781"></span></p>
<p>Buona visione a tutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/google-webmaster-tool/">Google Webmaster Tool: il meccanico del vostro sito internet</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come si misura l&#8217;autorevolezza di un sito web?</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/seo/misurare-authority-sito-web/</link>
		<comments>http://www.luigiluongo.com/seo/misurare-authority-sito-web/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 21:12:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cosa vuol dire essere autorevoli online? Prima di partire in 4° con lo spiegare una delle metriche che preferisco in assoluto vorrei fare alcune riflessioni sul che cosa vuol dire essere autorevoli e come la si acquisisce. Come in ogni mestiere la reputazione si acquisisce con il tempo, grazie: E su internet come facciamo? Direi allo [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/misurare-authority-sito-web/">Come si misura l&#8217;autorevolezza di un sito web?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vuol dire essere autorevoli online? Prima di partire in 4° con lo spiegare una delle metriche che preferisco in assoluto vorrei fare alcune riflessioni sul che cosa vuol dire essere autorevoli e come la si acquisisce.</p>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/02/authority.jpg"><img class=" wp-image-1767 aligncenter" alt="Come si diventa autorevoli?" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/02/authority.jpg" width="590" height="422" /></a></p>
<p>Come in ogni mestiere la reputazione si acquisisce con il tempo, grazie:</p>
<ul class="arrow">
<li>Ai progetti portati a termine</li>
<li>Alle relazioni che abbiamo saputo costruire</li>
<li>Alle conoscenze che siamo riusciti a trasmettere</li>
<li>A tutto quello che ogni giorno ci fa dire &#8220;che bello il mio lavoro&#8221;. Non sembra ma l&#8217;essere felice per quello che si fa può contribuire indirettamente a costruire la nostra autorevolezza</li>
</ul>
<p><span id="more-1740"></span></p>
<h2 class="subtitle">E su internet come facciamo?</h2>
<p>Direi allo stesso modo cercando di portare avanti i nostri progetti, in maniera costante e cercando di instaurare relazioni affini ai nostri interessi. Gli stessi identici modi che adoperiamo nella vita reale. Mentre però nella vita reale c&#8217;è qualcuno che può fare il <strong>furbetto</strong> su  internet non si può fare, soprattutto se si utilizza internet per lavoro.</p>
<p>Dopo questa breve riflessione proseguiamo con l&#8217;obiettivo dell&#8217;articolo e quindi parliamo di come possiamo capire e misurare, in prima battuta, l&#8217;autorevolezza del nostro sito internet. Ci tengo a precisare che la metrica di cui discuteremo, se utilizzata da sola, non basterà a stabilire quanto il nostro sito è autorevole ma è già un buon punto di partenza.</p>
<p>Una delle metriche che preferisco è la <strong>Domain Authority</strong> di SeoMoz perché riassume con un valore la reputazione acquisita dall&#8217;intero dominio. Un po&#8217; come quando la persona acquisisce credibilità per la sua esperienza e questa credibilità è riconosciuta dagli altri. Magari non gli viene dato un punteggio ma tutti sanno quanto è valida quella persona.</p>
<p>Naturalmente si parla della &#8220;<em>naturale autorevolezza</em>&#8221; non quella artificiale creata ad hoc per manipolare la SERP dei risultati. Anche se, per la mia felicità, questa pratica sarà sempre più penalizzata e sempre più difficile da attuare.</p>
<h2 class="subtitle">Che cos&#8217;è la domain authority?</h2>
<p>La <strong>domain authority </strong> è una metrica composta da diverse variabili, pensata e sviluppata da <strong>Rand Fishkin </strong>(il fondatore di <a title="Profilo del fondatore di SeoMoz" href="http://www.seomoz.org/users/profile/63" target="_blank">SEOM</a>oz per intenderci). Il numero di variabili che la compongono sono numerose, oltre 150. Alcune di esse sono: il numero di link che puntano al root domain, mozRank e mozTrust . Lo stesso Rand la definisce come una metrica di confronto per valutare in maniera approssimata quanto i siti dei nostri competitor sono più autorevoli del nostro.</p>
<p>Il valore assunto, essendo una funzione logaritmica naturale, può oscillare tra 1 e 100.</p>
<h2 class="subtitle">Adesso tocca a te</h2>
<p><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/02/daSeolytics.png"><img class="wp-image-1749 aligncenter" alt="Per la keyword SeoLytics, la distribuzione dell'autorevolezza" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/02/daSeolytics.png" width="602" height="608" /></a><a href="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/02/daSeoMOZ.png"><img class="wp-image-1750 aligncenter" alt="SeoMoz e la sua autorevolezza" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/02/daSeoMOZ.png" width="602" height="608" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima di porti la fatidica domanda: &#8220;quale tra i due grafici ti sembra più autorevole?&#8221; vorrei strapparti ancora qualche secondo per spiegarti come vanno letti. Sull&#8217;asse delle Y sono riportati i valori della domain authority di tutti i siti che puntano al root domain. Sull&#8217;asse delle X la loro posizione di campione (1,2,3,4 &#8230;) sequenziale da 1 a 10000. La linea rossa che vedete è il valore di domain authority del sito in questione. La cosa interessante da notare e che la domain authority di SeoMoz è più alta delle domain authority dei suoi link in ingresso. Si nota, inoltre, una funzione logaritmica crescente abbastanza ben delineata.</p>
<p>A questo punto: <strong>quale tra i due grafici ti sembra appartenga ad un sito autorevole?</strong></p>
<p><strong></strong>Se la tua risposta è stata: &#8220;il secondo&#8221; hai detto giusto. Infatti corrisponde alla domain authority di SEOMoz sito autorevole che si trova nelle prime posizioni per la parola chiave &#8220;<strong>seo software</strong>&#8221; ma anche per altre keyword.</p>
<p>Se invece la tua risposta è stata: &#8220;il primo&#8221; mi dispiace ma non è corretta o almeno allo stato attuale delle cose tra i due siti questo è quello con minore autorevolezza.</p>
<p>Dal grafico a dispersione possiamo intuire che è meno autorevole perché rispetto al suo competitor (SEOMoz) ha meno link in ingresso con domain authority alta. Come poi si costruisca l&#8217;autorevolezza nella sua totalità non credo sia dato saperci però possiamo avvicinarci con approssimazioni successive derivanti dall&#8217;analisi dei risultati mostrati da <strong>Google</strong>.</p>
<p>Naturalmente questa non è l&#8217;unica metrica da considerare ma come avete potuto constatare è un ottimo punto di partenza per valutare la reputazione di un sito internet rispetto ai propri competitor.</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caso Sistrix: le 4 leve della fiducia</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/web-marketing/caso-sistrix-leve-della-fiducia/</link>
		<comments>http://www.luigiluongo.com/web-marketing/caso-sistrix-leve-della-fiducia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 17:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In questi giorni riflettevo sulla potenzialità della fiducia e mi sono chiesto: quali sono gli elementi che scatenano in me la fiducia nei confronti di un prodotto o servizio online? Volendo riassumere la mia riflessione potrei utilizzare questi aggettivi: &#160; &#160; Chiarezza Mi è capitato spesso quando cercavo un prodotto o servizio di atterrare su siti internet [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/web-marketing/caso-sistrix-leve-della-fiducia/">Caso Sistrix: le 4 leve della fiducia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni riflettevo sulla potenzialità della <strong>fiducia</strong> e mi sono chiesto: quali sono gli elementi che scatenano in me la <strong>fiducia</strong> nei confronti di un prodotto o servizio online?</p>
<p>Volendo riassumere la mia riflessione potrei utilizzare questi aggettivi:</p>
<ul class="arrow">
<li>Chiarezza</li>
<li>Trasparenza</li>
<li>Credibilità</li>
<li>Competenza</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1707 aligncenter" alt="Le 4 leve delle fiducia" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/01/trust.jpg" width="800" height="494" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-1693"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="subtitle">Chiarezza</h2>
<p>Mi è capitato spesso quando cercavo un prodotto o servizio di <strong>atterrare </strong>su siti internet o landing page che mi lasciano l&#8217;amaro in bocca. Prendiamo un esempio. Cercando la parola &#8220;marketing online&#8221; vengo incuriosito dal seguente annuncio:</p>
<p><span class="highlight1"><br />
<strong>Prova Subito Sistrix &#8211; SEM &#8211; per un Traffico di Qualità &#8211; Sistrix.it</strong><br />
<a title="Sistrix" href="http://www.sistrix.it/Prova-Gratuita" target="_blank">www.sistrix.it/Prova-Gratuita</a><br />
Prova gratuita fino a fine Anno.<br />
</span></p>
<h3>Voi cosa vi aspettereste?</h3>
<p>Io mi aspetterei di trovare: una web application o suite di strumenti di analisi.  Leggendo l&#8217;annuncio mi colpisce  il vantaggio evidenziato di poter provare la suite fino a fine anno, quindi dico: &#8220;bello fino a fine 2013 posso utilizzare lo strumento gratuitamente&#8221;.</p>
<p>Mi convinco e faccio click sull&#8217;annuncio e cosa trovo?</p>
<p><img class="size-full wp-image-1711 aligncenter" alt="Sistrix suite" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/01/SISTRIXToolbox.jpg" width="800" height="644" /></p>
<p>Una landing page in<strong> inglese </strong>quando il titolo dell&#8217;annuncio e il dominio è in italiano. La cosa che mi stupisce maggiormente è il non trovare subito il pulsante &#8220;Prova gratuita/Try it to free&#8221; al contrario la prima cosa che vedo è <strong>Order Toolbox. </strong>Non voglio ordinarlo voglio provarlo!</p>
<h2 class="subtitle">Trasparenza</h2>
<p>Ok diciamo che non faccia caso a queste incongruenze e dica: &#8220;approfondiamo vediamo se me lo fanno provare&#8221;. Scorro la pagina e in fondo trovo quello che stavo cercando <strong>Try it to free. </strong>Finalmente! Quindi mi chiedo ma perché non l&#8217;hanno messo subito? Non importa l&#8217;importante è provarlo gratis quindi faccio click sul pulsante.</p>
<blockquote><p>Use our <span class="highlight1">14 day free </span> and non-binding trial-account to convince yourself of the quality of the numerous features and possibilities that the SISTRIX Toolbox has to offer</p></blockquote>
<p><strong>La prova gratuita fino a fine anno?</strong> Altra giustificazione inconscia. Siamo a Gennaio e quindi si saranno dimenticati di aggiornare l&#8217;annuncio. Ma secondo voi un potenziale cliente fa tutti questi ragionamenti o taglia la corda?</p>
<h2 class="subtitle">Credibilità</h2>
<p><img class="size-full wp-image-1713 aligncenter" alt="Best SEO tool: test account sistrix" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/01/TestAccountSISTRIXToolbox.jpg" width="800" height="659" /></p>
<p>In quanto a credibilità recuperano terreno visto che espongono, come si vede dall&#8217;immagine, alcuni premi come <strong>Best SEO Tool 2011 e 2012. </strong></p>
<h2 class="subtitle">Competenza</h2>
<p>Leggendo qualche post del loro blog sembra che sappiano di cosa stanno parlando però la maggior parte degli articoli cercano di elogiare il loro prodotto. Va bene ok che lo devi vendere però lascia che apprezzi il tuo prodotto per quelle che sono le sue caratteristiche non per come lo pubblicizzi.</p>
<h2 class="subtitle">Morale della storia</h2>
<p>Se andate sul sito<strong> sistrix.it</strong> troverete la descrizione in italiano del prodotto e dei benefici che offre. Peccato che non abbia funzionato qualcosa  nella gestione della campagna PPC con target &#8220;web marketing&#8221;. Costerà anche qualcosa questa chiave visti i competitor con cui dovrà contendersela.</p>
<div class="alert tips"><div class="msg">

Meglio gestire le campagne in maniera strutturata ed eventualmente inserire la <strong>"data di scadenza" </strong>per evitare di incorrere in queste spiacevoli dimenticanze.

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                                            </label></p>
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<p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/web-marketing/caso-sistrix-leve-della-fiducia/">Caso Sistrix: le 4 leve della fiducia</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come Trovare le Parole Chiave adatte al Tuo Business?</title>
		<link>http://www.luigiluongo.com/seo/come-trovare-le-parole-chiave/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jan 2013 12:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Luongo</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come trovare le parole chiave  adatte al nostro business che siano: Nella serie di articoli che seguiranno ti spiegherò il metodo che utilizzo per scoprire le keyword adatte al tuo business. Imparerai: A pensare al valore del tuo servizio prima che alle parole chiavi A pensare al profilo dell&#8217;utente tipo A sviluppare la tecnica che [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/come-trovare-le-parole-chiave/">Come Trovare le Parole Chiave adatte al Tuo Business?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone  wp-image-1604" alt="MindMap keyword" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/01/keyword-begin.jpg" width="640" height="399" /></p>
<p>Come<strong> trovare le parole chiave </strong> adatte al nostro business che siano:</p>
<ul class="arrow">
<li>Pertinenti</li>
<li>Che raggiungano un pubblico di persone specifiche</li>
<li>Che siano facilmente posizionabili sui motori di ricerca (poca concorrenza)</li>
</ul>
<p>Nella serie di articoli che seguiranno ti spiegherò il metodo che utilizzo per <strong>scoprire le keyword adatte al tuo business</strong>.</p>
<p><strong>Imparerai:</strong></p>
<ol>
<li>A pensare al valore del tuo servizio prima che alle parole chiavi</li>
<li>A pensare al profilo dell&#8217;utente tipo</li>
<li>A sviluppare la tecnica che ho chiamato la <strong>ruota delle keyword</strong></li>
<li>A effettuare una prima selezione delle parole chiave trovate</li>
<li>A stimarne il traffico</li>
<li>A calcolarne il valore monetario</li>
</ol>
<p><span id="more-1531"></span></p>
<p>Prenderò come esempio un <strong>sito di ricette di cucina italiana</strong>.</p>
<p>Il proprietario del sito si chiama Mario, ha una passione per la cucina e vuole condividerla con gli altri. Vorrebbe realizzare un sito che permetta alle persone non solo di imparare nuove ricette e proporne di nuove ma anche di segnarsi le ricette preferite. Averle sempre con se e poterle condividere con i tutti i suoi amici.</p>
<p>Mario ha l&#8217;idea ma non sa da dove partire per riuscire a realizzarla. Decide, quindi, di ricercare su internet qualche spunto che lo aiuti nella sua nuova avventura.</p>
<h2 class="subtitle">Pensa al valore del tuo servizio</h2>
<p>Prima di &#8220;buttarti a pesce&#8221; nella ricerca delle keyword bisogna sempre prendersi un po&#8217; di tempo per riflettere sul servizio che si sta proponendo in maniera da capire <strong>come comunicare</strong> e <strong>cosa comunicare</strong>. Tutti e due aspetti importanti ma ahimè molte volte trascurati.</p>
<ul class="arrow">
<li>Qual&#8217;è l&#8217;elemento che rende unico il nostro servizio?</li>
<li>Quali sono i suo limiti?</li>
<li>Cosa offrono i miei competitor?</li>
</ul>
<p>Pensando al nostro amico Mario e alla sua attività, risponderei:</p>
<ul>
<li>Un&#8217;applicazione per cellulare che serva a ricordarci: gli ingredienti da comprare quando andiamo al supermercato, le ricette che ci piacciono e la possibilità di condividerle con gli amici</li>
<li>Non tutti hanno uno smartphone</li>
<li>Ricette corredate da immagini, video e dettaglio sulla preparazione</li>
</ul>
<h2 class="subtitle">Pensa all&#8217;utente tipo</h2>
<p>Pensare alla persona dall&#8217;altro lato della connessione ci permetterà di ridurre la distanza tra noi e lui e/o lei. Da dove incominciamo?</p>
<p>Per esperienza personale cerco sempre di capire:</p>
<ul>
<li>Se sono uomini o donne</li>
<li>La loro fascia di età</li>
<li>Il vocabolario che utilizzano</li>
<li>Il problema che stanno cercando di risolvere</li>
</ul>
<p>Mario quindi potrebbe definire il suo visitatore tipo in questo modo:</p>
<ul>
<li>Prevalentemente donne</li>
<li>tra i 18 e i 60 anni</li>
<li>Vocabolario culinario, per intenderci quello che utilizza la Clerici alla &#8220;prova del cuoco&#8221;</li>
<li>Ad esempio<strong> &#8221;come mangiare bene&#8221;</strong></li>
</ul>
<p>A questo punto valutiamo se quello che abbiamo descritto rispecchia la realtà. Come strumento per la nostra ricerca di mercato utilizziamo un tool che reputo molto valido per questo scopo: <a title="Google Ad Planner: ricerca di mercato" href="https://www.google.com/adplanner" target="_blank"><strong>Google Ad Planner</strong></a>. Uno strumento che dovrebbe servire per valutare il target di utenti durante la pianificazione delle campagne pubblicitarie, sulle rete Display di Google Adwords.</p>
<p><img class="wp-image-1548 aligncenter" alt="Google AD planner per pianificare come trovare le giuste parole chiavi che attirino gli utenti interessati alla cucina italian" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/01/google-adplanner-1024x482.png" width="720" height="338" /></p>
<p style="text-align: left;">Dalla figura si capisce:</p>
<ul>
<li>La distribuzione degli utenti sul territorio nazionale</li>
<li>Il sesso delle persone che ricercano ricette di cucina. Le donne per il 62% dei casi</li>
<li>L&#8217;età del pubblico compresa tra i 18 e i 64 anni con un traffico mensile di tutto rispetto</li>
</ul>
<div class="alert tips"><div class="msg"> Come strumento per affinare la mia ricerca di mercato utilizzo anche <a title="Google Trend: ricerca di mercato" href="http://www.google.com/trends/?hl=it" target="_blank">Google Trend</a></div></div><p>Naturalmente questa non vuole essere un ricerca di mercato completa. Per farlo ci vorrebbe un post solamente dedicato a questo argomento. Prendila come punto di partenza per incominciare a pensare come portare online quello che avete nella vostra testa. Tutto questo pensare ci aiuterà nella fase sucessiva di brainstorming.</p>
<h2 class="subtitle" style="text-align: left;">La ruota delle keyword</h2>
<p>Incominciamo la nostra sessione di brainstorming con po&#8217; di sano estro creativo che non guasta mai!<br />
La ruota delle kewyord è utile per trovare sfumature o collegamenti che andranno ad arricchire la mappa finale.</p>
<div class="alert tips"><div class="msg">

<strong>Alcuni consigli:</strong>

La ruota delle keyword è utile utilizzarla anche per trovare interessanti <strong>slogan</strong>, <strong>payoff</strong> ed <strong>evidenziare benefici</strong> per annunci pubblicitari o nelle campagne PPC

<strong>Evita le distrazioni: </strong>


<ul class="arrow">
	<li>Chiudi il PC</li>
	<li>Allontana e spegni tutte le possibili distrazioni (musica, cellulare ecc.)</li>
	<li>Prendi carta e penna</li>
	<li>"Svuota il cervello" da tutti pensieri che hai</li>
</ul>


</div></div><p>Al centro del foglio inseriamo l&#8217;argomento della nostra sessione di brainstorming &#8220;<em>ricette di cucina italiana</em>&#8220;. Come descritto dall&#8217;immagine procediamo in senso orario riempiendo i vari spicchi della ruota.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1602 aligncenter" alt="La ruota delle keyword: utile metodo per affinare la tecnica di brainstorming" src="http://www.luigiluongo.com/wp-content/uploads/2013/01/ruota-keyword.jpg" width="800" height="705" /><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Troviamo</strong></span>:</p>
<ol>
<li><a title="Definizione di Iperbole tratta da Wikipedia " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iperbole_(figura_retorica)" target="_blank"><strong>L&#8217;iperbole</strong></a>: figura retorica che consiste nell&#8217;esagerazione della descrizione della realtà (es. la ricetta di cucina più buona del secolo)</li>
<li><strong><a title="Definizione di Personificazione tratta da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Personificazione" target="_blank">Personificazione</a>: </strong>si tratta di attribuire comportamenti, pensieri e tratti umani a qualcosa che umano non è  (es. il ricettario online che ti porta per mano).</li>
<li><strong>Emozioni</strong>: suscitare un emozione in chi ti sta leggendo (es. cucinare ricette con ingredienti che si prendono cura della tua salute)</li>
<li><strong>Sostantivi:</strong> nomi di oggetti da affiancare alla parola principale (es. pentola, piatti, ingredienti, libri, applicazione memo ingredienti)</li>
<li><a title="Definizione di metafora estratta da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metafora" target="_blank"><strong>Metafore</strong></a>: trasferire ad un termine il significato di un altro termine (es. le ricette che nutrono l&#8217;anima)</li>
</ol>
<p>Diamo il via alla <strong>sessione</strong> di <strong>brainstorming</strong> aggiungendo alla mappa mentale, che andremo a creare, le riflessioni fino ad ora fatte.</p>
<p>Nel prossimo articolo parleremo:</p>
<ul>
<li>Delle keyword trovate (utilizzando la mappa mentale) e come scegliere quelle corrette</li>
<li>Di come poter stimare il traffico per una determinata parola chiave in relazione alla posizione della pagina nei risultati di ricerca</li>
</ul>
<p>Rimani sintonizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.luigiluongo.com/seo/come-trovare-le-parole-chiave/">Come Trovare le Parole Chiave adatte al Tuo Business?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.luigiluongo.com"></a>.</p>]]></content:encoded>
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